← Tutti gli articoli Imposte

Imposta di successione in Svizzera 2026: quanto paghi davvero

La Confederazione non conosce l'imposta di successione, ma 26 sistemi cantonali molto diversi. Dove i figli pagano davvero e cosa cambia il voto dei Giovani Socialisti.

· 8 Min. di lettura
Imposta di successione in Svizzera 2026: quanto paghi davvero

I tuoi genitori parlano del loro testamento. Oppure stai pensando di anticipare a tua figlia parte dei tuoi risparmi, invece di aspettare la tua morte. In entrambi i casi prima o poi emerge la stessa domanda: quanto di tutto questo finisce davvero allo Stato?

La risposta breve: dipende quasi esclusivamente dal cantone. La Confederazione non preleva alcuna imposta di successione. Ogni cantone ha la propria legge, con proprie franchigie e proprie regole per coniugi, figli, fratelli e sorelle e tutti gli altri eredi. Due cantoni rinunciano perfino del tutto a questa imposta.

Solo il 30 novembre 2025 il popolo svizzero ha respinto nettamente un'imposta nazionale di successione per i super ricchi. Sul mosaico cantonale questo non cambia nulla, anzi: conferma che resterà la realtà con cui devi fare i conti a lungo termine. Ti mostriamo come funziona il sistema, dove anche i discendenti diretti vengono tassati e a cosa prestare attenzione se doni qualcosa in vita.

Nessuna imposta federale, 26 sistemi cantonali

A differenza dell'imposta sul reddito, per l'imposta di successione e di donazione non esiste alcun livello federale. La Confederazione semplicemente non ha alcuna competenza costituzionale in materia, che spetta interamente ai cantoni. Il risultato: 26 leggi diverse, ciascuna con le proprie tariffe, franchigie ed eccezioni.

Due cantoni escono completamente dal gioco: Svitto e Obvaldo non prelevano né imposta di successione né imposta di donazione, indipendentemente da quanto sia alta la somma o da quanto la persona erede sia imparentata con te. Lucerna rinuncia inoltre all'imposta di donazione, con l'eccezione che le donazioni fatte nei cinque anni precedenti la morte vengono tassate retroattivamente come successione, un meccanismo diffuso contro l'elusione fiscale dell'ultimo minuto.

La maggior parte degli altri cantoni preleva la cosiddetta imposta sulla quota ereditaria: non conta l'entità dell'intera successione, ma quanto riceve la singola persona erede e in che rapporto di parentela si trova con il defunto o la defunta. Solo Soletta tassa in aggiunta l'intera successione come un tutt'uno, prima ancora che venga ripartita.

Per inquadrare la questione: nel complesso, nel 2022 le imposte di successione e di donazione hanno fruttato a cantoni e comuni circa CHF 1,4 miliardi. Sembra molto, ma rappresenta solo circa lo 0,9 percento delle entrate fiscali complessive di Confederazione, cantoni e comuni. Per le finanze pubbliche questa imposta resta un tema secondario, per la singola famiglia coinvolta è spesso un conto dolorosamente concreto.

I coniugi non pagano da nessuna parte, per i figli dipende dal cantone

Una regola vale senza eccezioni in tutti i 26 cantoni: coniugi e partner registrati ereditano completamente esenti da imposta, indipendentemente dall'entità della successione. Per i propri figli e nipoti la situazione è quasi altrettanto generosa nella maggior parte dei cantoni, ma non ovunque.

Cantone Coniuge Figli/nipoti Persone senza parentela
Svitto, Obvaldo esente esente esente (nessuna imposta)
Zurigo, Berna, Uri, Nidvaldo esente esente Franchigia CHF 12'000–20'000, imponibile oltre
Lucerna esente esente (a livello cantonale)*
Neuchâtel esente Franchigia CHF 50'000 Franchigia CHF 10'000
Vaud esente Franchigia CHF 250'000 Franchigia CHF 10'000
Appenzello Interno esente Franchigia CHF 300'000 Franchigia CHF 20'000

*Singoli comuni lucernesi possono prelevare in aggiunta una propria imposta sui discendenti non appena una singola liberalità supera CHF 100'000.

Fonte: dossier AFC/CSI «Imposte di successione e di donazione», stato del diritto al 1° gennaio 2025. Selezione e semplificazione proprie, le franchigie esatte e le eccezioni, ad esempio per figliastri, affiliati o figliocci, variano nel dettaglio da cantone a cantone.

Tre cantoni si discostano nettamente da questa tendenza: Neuchâtel, Vaud e Appenzello Interno tassano anche i discendenti diretti una volta superata la franchigia, a Neuchâtel già a partire da CHF 50'000 per figlio. Se tu o i tuoi genitori vivete in uno di questi cantoni ed è in vista una successione o donazione importante, vale la pena controllare le franchigie cantonali prima di trasferire somme importanti.

Esempio pratico: una figlia eredita CHF 400'000 in contanti e titoli dalla madre defunta, senza immobili. Se la madre risiedeva a Zurigo, Berna o nella maggior parte degli altri cantoni, la figlia non paga un franco di imposta di successione. Se la madre risiedeva invece a Neuchâtel, solo i primi CHF 50'000 sono esenti, e sui restanti CHF 350'000 si applica l'imposta cantonale sulla quota ereditaria. Stessa eredità, stesso grado di parentela, un risultato completamente diverso, solo perché la madre risiedeva in un altro cantone.

Determinante è sempre l'ultimo cantone di domicilio della persona defunta, per gli immobili il cantone in cui si trova il fondo. Un trasloco poco prima della morte non cambia nulla di per sé, il diritto fiscale segue il domicilio effettivo, non quello desiderato per ultimo.

Un'eccezione a questo quadro piuttosto generoso riguarda le coppie non sposate. Senza atto di matrimonio, nella maggior parte dei cantoni conti fiscalmente come «non parente» e rientri quindi nella categoria più costosa in assoluto. Alcuni cantoni attenuano questo aspetto in modo sensibile dopo diversi anni di convivenza, altri per nulla. Come tutelare concretamente il tuo concubinato e quali cantoni prevedono quali eccezioni te lo spieghiamo in dettaglio nella nostra guida sul concubinato.

Anticipo ereditario o donazione: perché la differenza conta

Se doni qualcosa in vita, la legge distingue tra due casi che dal punto di vista fiscale vengono spesso trattati in modo simile, ma che a livello giuridico hanno conseguenze molto diverse.

Un anticipo ereditario è ogni liberalità fatta a una persona che comunque erediterebbe da te per la quota legittima, di norma i tuoi figli (art. 626 CC). Questa liberalità è soggetta all'obbligo di collazione: alla successiva divisione dell'eredità, viene conteggiata sulla quota della persona beneficiata, in modo che alla fine tutti i figli ricevano lo stesso importo complessivo, indipendentemente da chi ha già ricevuto qualcosa in vita. Questo obbligo vale in Svizzera senza limiti di tempo, anche una donazione di vent'anni fa conta ancora.

Una donazione a una persona esterna alla cerchia degli eredi legittimi, per esempio una nipote, un figlioccio o una buona amica, non è invece soggetta a questo obbligo di collazione.

Come donatore o donatrice puoi esentare esplicitamente una liberalità fatta a un figlio dall'obbligo di collazione. Questo deve però essere dichiarato espressamente in un atto di donazione, nel testamento o in un contratto successorio, altrimenti si applica automaticamente la regola legale. Anche con una simile esenzione non puoi ledere la quota legittima degli altri figli. Se oggi versi a un figlio un importo importante, per esempio come anticipo per l'acquisto di un'abitazione, conviene documentare per iscritto questa intenzione. Altrimenti anni dopo nascono facilmente conflitti tra fratelli su cosa contava come anticipo e cosa no.

Dal punto di vista fiscale, la maggior parte dei cantoni tratta le donazioni come le successioni, con le stesse franchigie e le stesse tariffe. Diversi cantoni riconducono inoltre alla successione le donazioni fatte negli ultimi anni prima della morte, in modo che l'imposta non venga elusa con donazioni rapide verso la fine della vita.

L'iniziativa dei Giovani Socialisti è fallita, cosa resta

Il 30 novembre 2025 la Svizzera ha votato sull'iniziativa dei Giovani Socialisti, che chiedeva un'imposta del 50 percento sulla parte di successioni e donazioni che supera CHF 50 milioni, destinata esclusivamente alla protezione del clima. Il risultato è stato netto: circa il 79 percento ha votato no. L'iniziativa è stata accolta solo nella città di Berna e nel villaggio di Schelten, 34 abitanti, nel Giura bernese.

Per la grande maggioranza delle persone, che non si avvicinerà mai a una successione di CHF 50 milioni, questo risultato cambia poco direttamente. L'effetto reale sta altrove: conferma che la frammentazione cantonale dell'imposta di successione resterà tale per il prossimo futuro. Un'armonizzazione da parte della Confederazione non è politicamente all'ordine del giorno, né in un senso né nell'altro.

Per la tua pianificazione personale questo significa che le regole del tuo cantone di domicilio, e di quello dei tuoi genitori, restano il metro di riferimento rilevante, non un'eventuale futura soluzione federale. Chi vive in un cantone con franchigie basse, o sta per trasferirvisi, fa bene a considerarlo per tempo nella propria pianificazione successoria, non solo quando la successione è già aperta.

Consiglio pratico: informati per tempo presso l'amministrazione fiscale

La maggior parte delle amministrazioni fiscali cantonali risponde gratuitamente e senza impegno a domande su franchigie e aliquote per successioni e donazioni, anche prima che una successione si verifichi realmente. Questo conviene soprattutto se chi lascia l'eredità e gli eredi vivono in cantoni diversi, o se è prevista una donazione importante in vita. Così saprai in anticipo se conviene distribuire una donazione su più anni, perché molti cantoni concedono la franchigia ogni anno anziché una sola volta. Una telefonata veloce non sostituisce una consulenza professionale, ma spesso ti dà già l'indicazione decisiva iniziale.

Domande frequenti

Devo dichiarare io stesso l'imposta di successione?

In genere no, per una successione. L'amministrazione fiscale cantonale competente viene informata automaticamente all'apertura di una successione, di solito tramite l'ufficio successioni o il notaio, e in seguito ti invia la tassazione. Per una donazione in vita sei invece spesso tenuto a dichiararla tu stesso, i termini variano da cantone a cantone.

Il pilastro 3a conta nella successione imponibile?

I versamenti del pilastro 3a e della cassa pensioni ai beneficiari designati sono di norma soggetti a un'imposta separata sulle prestazioni in capitale, spesso più favorevole, invece che all'ordinaria imposta di successione, perché vengono versati direttamente al beneficiario al di fuori della successione vera e propria. Il trattamento di una pura assicurazione vita rischio morte (pilastro 3b) varia secondo il cantone, in caso di dubbio informati presso la tua amministrazione fiscale.

Cosa succede se defunto ed erede vivono in cantoni diversi?

Determinante è l'ultimo cantone di domicilio della persona defunta, non il luogo di residenza dell'erede. Per gli immobili si aggiunge il cantone in cui si trova il fondo, indipendentemente dal domicilio della persona defunta.

In conclusione: è il tuo cantone a fare il conto, non la Confederazione

In materia di imposta di successione la Svizzera resta un mosaico di 26 soluzioni cantonali, e il netto rifiuto dell'iniziativa dei Giovani Socialisti conferma che questo non cambierà tanto presto. Per i coniugi la situazione è semplice ovunque: esenzione totale. Per i figli vale quasi ovunque lo stesso, con tre eccezioni note. I maggiori dubbi restano per le coppie non sposate, dove le differenze tra cantoni sono più marcate.

Prima di pianificare una donazione importante o di redigere il tuo testamento, vale la pena controllare le regole del tuo cantone di domicilio. Come redigere un testamento giuridicamente solido te lo spieghiamo nella nostra guida sul testamento, come le coppie non sposate possono tutelarsi a vicenda nella nostra guida sul concubinato.